La storia di questo sport passa anche dalle terre americane.
Tra tutti coloro che trionfano qui, ce ne sono alcuni che meritano di essere ricordati.
Non perché migliori di altri, ma perché hanno compiuto qualcosa che difficilmente può essere replicato. A Miami tutto è possibile, ma il momento della verità arriva solo sul campo.
Il maltempo non ha reso questo cammino facile per nessuno, non lasciando spazio a molti di esprimersi.
Ed è qui che i campioni vengono escono allo scoperto. Mentalità, fisicità.
Nulla sembra scalfirli, mentre gli avversari cercano ogni modo per fermarli.
Nervosismo, sfiducia.
Ogni tattica sembra non funzionare. I campioni non calano di prestazioni, continuando a macinare punti. Nonostante tutto.
Viene dunque concluso un percorso difficile, che mette in evidenza le qualità e le difficoltà di ogni tennista. Sarà dunque da dopo Miami che bisognerà ripartire più consapevoli.
Consapevoli di poter vincere battendo ogni record e di poter avere ancora margine di miglioramento per raggiungere i più grandi del tennis moderno.
JANNIK SINNER VINCITORE: I RECORD CORONANO MIAMI
Dopo un inizio di stagione difficile, per Sinner era arrivato il momento di cambiare qualcosa.
Il duro lavoro degli ultimi tempi lo hanno portato, di fatti, a dominare Indian Wells.
Punto dopo punto, l’adrenalina lo ha accompagnato fino in fondo.
Con la giusta mentalità l’Italia, in queste due settimane, è tornata a guadagnare trofei.
I record, grazie ai giovani talenti, sono stati battuti.
Il Sunshine Double è l’occasione per dimostrare quanto il talento e il sacrificio possano rendere tutto possibile.
A Miami Sinner è direttamente al secondo turno.
Qui incrocia il bosniaco Dzumhur. 9 ace, 21 vincenti rispetto ai 18 errori non forzati.



Queste sono solo alcune delle statistiche dell’italiano, che vince in un’ora e dodici minuti (6-3, 6-3). Questa volta l’avversario è Moutet. Il mancino classe 1999 (che aveva battuto Machac al turno precedente) ha perso per 1-6, 4-6.
Ottavi e quarti sono contro due americani: Michelsen e Tiafoe. Il primo ha combattuto fino all’ultimo, perdendo in due set (5-7, 6(4)-7).
Il secondo, invece, non è stato in grado di andare oltre un 2-6, 2-6.
In semifinale c’è Alexander Zverev e per l’altoatesino è una prova di forza, ma ha gestito vincendo per 6-3, 7-6(4) in quasi due ore.
A causa pioggia l’incontro con Lehecka è stato rinviato. La tensione aumenta.
Appena il cielo si apre i giocatori iniziano a giocare incredibilmente. Nonostante la buona prestazione dell’avversario, il classe 2001 riesce a strappare il primo set dopo quarantasette minuti.
Ma appena iniziato il secondo, ecco che la pioggia ritorna.
La partita viene sospesa e bisognerà aspettare.
Ma neppure la pioggia ferma Jannik Sinner.
Al ritorno in campo si va a quattro game pari, 40-40.
Con un break e il servizio a favore si chiude un sogno che diventa realtà.
“Ho provato a restare solido, perché oggi le condizioni oggi erano completamente diverse, molto più pesanti. La trasferta negli Stati Uniti è stata incredibile, abbiamo lavorato duro per arrivare qui. Il Sunshine Double è qualcosa di difficile da immaginare, sono felice perché sono due trofei importanti prima di giocare sulla terra battuta, e sono felice perché ora tornerò a casa.”
— Jannik Sinner, intervista
SABALENKA VINCE IL SUO PRIMO SUNSHINE DOUBLE
Dopo la finale a Indian Wells, arriva il turno di Miami.
Aryna Sabalenka è a caccia del Sunshine Double nel singolare.
Nonostante la bielorussa sia una campionessa, questa doppietta non è mai riuscita a conquistarla.
Ma quest’anno è diverso.
Lei è più matura, motivata.
Ha saputo affrontare le sue battaglie al meglio: pazienza, forza, mentalità.
Continua, dunque, la striscia positiva di risultati dopo la finale persa in Australia.
Tra Indian Wells e Miami, quindi nelle ultime dodici partite, Aryna Sabalenka ha concesso solo due set alle avversarie rispetto ai ventiquattro vinti.
Inizia il suo cammino a Miami al secondo turno contro Ann Li. Dopo quasi due ore la bielorussa conquista la vittoria (7-6(5), 6-4).
Al turno successivo incontra un’altra americana: Caty McNally.
La partita è combattuta, nonostante il 6-4, 6-2: 3 ace a testa e il 57% di punti vinti dalla Sabalenka.
Agli ottavi la sfida si complica: la sua avversaria sarà Qinweng Zheng. La cinese non può fare altro se non inchinarsi alla numero uno con un 3-6, 4-6.
Ai quarti di finale c’è Baptiste che con un doppio 6-4 viene eliminata.
Nulla sembra arrestare Sabalenka che, però, in semifinale dovrà vedersela con Elena Rybakina. Tra le prime due giocatrici al mondo si sente nell’aria che questa sarà una lunghissima partita.
Quest’ultima, nonostante le aspettative, si conclude in un’ora e venti minuti (6-4, 6-3) a favore della bielorussa.
In finale arrivano le prime difficoltà: sebbene abbia vinto il primo set (6-2), Coco Gauff pareggia i conti (6-4).
L’ultimo set deciderà l’incontro, decretando la vincitrice.
E dopo due ore e undici minuti, Aryna Sabalenka vince il Masters 1000 di Miami, aggiudicandosi anche il Sunshine Double.
bolelli e vavvassori: i due italiani vincono il loro primo ‘1000’ insieme
Indian Wells.
Già dall’inizio della trasferta americana arrivano le prime difficoltà.
Vavassori con Erler escono ai quarti di finale.
Non è facile, soprattutto se ti tocca da vicino.
Ma nulla ferma la coppia Bolelli-Vavassori. Per la propria famiglia, questo ed altro.
Al primo turno incontrano Arneodo-Ram. Gli italiani rimontano una partita da cui sembrano spacciati (5-7, 7-6(2), 13-11), arrivando al turno successivo.
Vincono poi contro Echeverry-Tabilo (6-3, 7-6(5)), conquistando i quarti di finale.
Un’ora e quarantatré minuti di battaglia contro Harrison-Skupski in tre set (7-5, 5-7, 10-6). Ma nulla li ferma.
Avanzano ancora, in un torneo che sembra eterno.
In semifinale Arends-Smith li aspettano, ma non riescono a sconfiggerli (3-6, 4-6).
Così manca l’ultimo sforzo contro Heliovaara-Pattern.
Tutto per la vittoria del loro primo titolo ‘1000’ insieme.
Si deciderà lì, su quel campo a Miami.
Vinto il primo set 6-4, manca sempre meno.
Guadagnano il break in apertura, consolidandolo e portandosi avanti 2-0.
Dopo quattro match point sul servizio degli avversari annullati sul 5-4, il secondo set (e il match) viene conquistato per 6-4 dalla coppia italiana.
C’è tanta commozione in campo.
Hanno vinto a Miami il loro primo ‘1000’ dedicandolo a papà Bolelli, Daniele.
Era stato poco bene, ma ha potuto assistere all’ennesimo successo del figlio.
Figlio che sta portando di nuovo l’Italia in vetta nel mondo del tennis.
Ma dopo questo grande successo, Daniele Bolelli si è spento all’età di 71 anni.
In questo spazio mi prendo dunque un attimo per esprimere la mia vicinanza e le mie più sentite condoglianze alla famiglia Bolelli.

SINIAKOVÁ E TOWSEND VINCONO A MIAMI
Quando si parla di tennis bisogna tener conto anche del doppio femminile.
Soprattutto se ci sono coppie che raggiungono traguardi importanti, tra cui il Sunshine Double.
Nonostante la coppia Errani-Paolini sia riuscita ad agganciare Siniaková-Townsend in finale, nulla hanno potuto per vincere il titolo.
Le italiane, dopo essere arrivate in finale senza aver mai perso un set, partono bene.
Nel primo parziale dopo l’1-1 riescono a strappare il servizio alle avversarie.
Ma nulla ferma Siniaková-Townsend, che recuperano subito portando di nuovo in parità la sfida.
Sul 4-4 Errani-Paolini riescono a togliere il servizio alla coppia ceco-americana.
A causa del maltempo, però, l’incontro viene sospeso.
Una volta rientrate in campo la mentalità forte di Siniaková-Townsend ha avuto la meglio.
Le due tenniste, infatti, recuperano il break e vincono il set al tie-break (7-0).
Dopo questo set le italiane non riescono più a recuperare, perdendo anche il secondo e decisivo set per 1-6.
Siniaková-Townsend sono state più brave, solide e precise, concedendo un solo set tra Miami e Indian Wells.
Hanno concesso poco, dominando sulle avversarie.
Un set concesso e un Sunshine Double conquistato.
Neppure la pioggia le ha fermate, sottolineando il momento brillante del duo ceco-americano.
Il loro percorso è da analizzare, per la loro potenza e la qualità del loro tennis, punto a punto non perdendo neppure uno scambio.
Infine, vanno fatti i complimenti alle italiane, che hanno dato tutto contro due campionesse come Kateřina Siniaková e Taylor Townsend.
Il tennis sorprende e regala cambiamenti importanti che segnano nel profondo e insegnano a crescere.